Fedele MORETTI
La pittura di Fedele Moretti parla di piccole cose ma ha la capacità di irradiare, di trasmettere delle stimolanti percezioni emotive fatte di silenzio, di solitudine, resa accettabile grazie al fumigare di paesaggi ed immagini sospese, avvolte in rarefatte luci dal cromatismo solare. Scorrono con andamento equilibrato ed armonioso di luci e di colori sulla superficie della tela realtà trasfigurate, fascinose; sono immagini attraversate da una luminosità interiore che monologa affabulando su e intorno a sorprendenti mondi irreali.
Le tele di Moretti sono di quelle che coinvolgono facilmente e proprio per questo richiamo emotivo diretto provocano nell'attento osservatore poetiche interazioni e maliosi suggerimenti. Ciò che colpisce di più, sono queste porzioni di terra - la "zolla-mammella" - isolate e proiettate nell'universo insieme all'intero carico di espressiva solitudine che hanno rappresa in se, come pure colpisce la personale figurazione degli immaginifici cromatici luminosi, suadenti e riposati; paesaggi abbarbicati al filo esile di una fantasia affabulante; di nature morte semplicissime, di pochi e comuni oggetti: eppure anch'esse, chissà perché e come, sospese e proiettate in un mondo siderale ove ogni contatto con il nostro mondo è trasfigurazioni della realtà in cui l'artista vorrebbe vivere e si racchiude impedendo che l'inquietante e drammatica provvisorietà e precarietà del quotidiano, della realtà contingente si introducano per scalfire questo suo mondo irreale ma pieno di espressività immaginativa.
Catturano, ancora, le sapienti divisioni e graduazioni cromatiche in grado di rendere l'assunto luminoso e suggestivo, il tutto espresso con un gioco intelligente di colori, di luci e di ombre. L'oggetto della pittura di questo giovane artista è la natura punteggiata, qua e là, dalla presenza umana che non è mai veramente significativa, però è sempre perfettamente pertinente anche laddove, appare indefinibile ed inquietante.
Moretti ci presenta, di volta in volta e con continuità, una personalissima natura sospesa fra realtà e sogno e, soprattutto, quanto mai originale perché dà senso e colore ad una realtà quotidiana che è dentro di sé, intenta sempre a scoprire un mondo incantato di poesia.
(vincenzo iacovino)
Fedele Moretti pittore sensibile e raffinato
Nel panorama pittorico regionale sì sta inserendo, a buon diritto, il pittore Fedele Moretti. nativo di Pisticci e residente a Scanzano, che al suo attivo vanta già numerosi premi e segnalazioni in mostre e rassegne, tenute in località lucane e italiane. La modestia e la semplicità di questo pittore, il voler mantenersi in ombra malgrado le sue indubbie qualità, hanno fatto di Moretti un artista sensibile e raffinato, e, con ogni probabilità, proprio dall'esasperazione di questo lato del suo temperamento è nato il fascino delle sue tele. Fedele Moretti, che ha esposto di recente a Pisticci con grande successo e unanimi consensi di critica di critica, si è formato artisticamente da autodidatta, pervenendo spontaneamente alla acquisizione di una personalissima tecnica cromatica, incisiva e raffinata ad un tempo, in un alternarsi equilibrato dli colori e luci, tonalità calde e solari, che costituiscono in definitiva il percorso artistico prioritario. Una Pittura, dunque, particolarmente suggestiva e fascinosa. che non si avvale mai di artifici astratti per colpire l'occhio dell'osservatore, ma parla decisamente nell'animo, attraverso le figure, temi e paesaggi che ben rendono, in tutta la sua emotività, il vigore delle sue composizioni.
Temi privilegiati di Fedele Moretti sono proprio i paesaggi e la natura della sua terra, che sembrano rievocare qualcosa ali indefinito e mistico, quasi un velato sentimento di nostalgia. La sua pittura è sentita e vissuta nel ricordo e nell'atmosfera che si sprigiona dai passaggi ritratti. Il disegno ben impostato che non trascura i particolari, la scelta oculata ed attenta del soggetto, la tonalità vistosa e ben distribuita, sono questi i mezzi pittorici di Moretti non voluti nè travisati, ma rispondenti al suo franco temperamento. Nel catalogo di presentazione, Vincenzo Jacovino scrive di tele che " ... coinvolgono facilmente e provocano poetiche interazioni". Cattura la freschezza delle immagini, come catturano queste trasfigurazioni della realtà in cui l'artista vorrebbe vivere e si rinchiude impedendo che l'inquietante e drammatica provvisorietà e del quotidiano e della realtà contingente si introducono per scalfire questo suo mondo irreale ma pieno di espressività immaginativa."
(giuseppe coniglio: da il quotidiano "ROMA" del 25 agosto 1993)
I suoi cieli non conoscono nubi, i suoi sentieri non conoscono ostacoli tecnologici e l'umanità che abita le tele pare non abbia orologi al polso e calendari a casa.
Il tempo si ferma sulle tele del pittore di Scanzano Jonico, in una sorta di Arcadia dai colori indefinibili, ma che sicuramente sono i colori dei nostri riposi, sempre più onirici che reali.
Fedele Moretti non è da considerarsi l'ultimo dei naif.
(da la rivista: "Ambiente", n. 47 aprile/maggio 1999)
Il Centro Europeo Studi Ambientearte ha indicato alla designazione del Premio Ambiente 1999 - anno XXXIII - il sig. Fedele Moretti con la seguente motivazione:
"per aver evidenziato nella propria operazione artistica il senso dell'ambiente e della natura"
Il conferimento del Premio ha avuto luogo il 20 novembre 1999 presso l'hotel Michelangelo di Milano
Il Premio Ambiente è una manifestazione internazionale che ad alcune personalità della cultura e dell'arte che abbiano operato in favore dell'ambiente, conferisce una targa in argento con 12 stelle d'Europa in oro.
A Scanzano Ionico, ridente cittadina del metapontino, nell'ambito del Defilè di moda, cultura e spettacolo, il premio "Pino Cuccaro" edizione 2000 è stato assegnato al pittore Fedele Moretti, giovane artista del luogo premiato anche a Milano per il suo surrealismo simbolico. Presentatrice d'eccezione la soubrette Anna Falchi.